Richiedere un mutuo: qual’è la strada?

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La richiesta di un mutuo si svolge in diverse fasi:
- stipula del compromesso o preliminare di vendita;
- richiesta del contratto di mutuo;
- presentazione della domanda;
- istruttoria;
- delibera del finanziamento;
- stipula del contratto di mutuo;
- iscrizione dell’ipoteca;
- erogazione del prestito.
Prima ancora di presentare la domanda é necessario fare un compromesso. Questo documento, ci darà modo di poter richiedere la somma necessaria all’acquisto dell’immobile presso un istituto di credito.
Il richiedente, prima di avviare l’istruttoria, ha diritto di richiedere alla Banca il testo del contratto di mutuo in modo da poterlo analizzare e venire a conoscenza delle caratteristiche del mutuo scelto.
A questo punto si procede alla presentazione della domanda, con la compilazione della modulistica.
Si avvia quindi la fase dell’istruttoria: vengono analizzati dall’istituto di credito cui è richiesto il mutuo tutti i dati socio-anagrafici e reddituali del richiedente per valutare la fattibilità del finanziamento.
L’ istituto di credito procede quindi alla delibera del finanziamento. Se questa è positiva viene comunicazione al richiedente e fissato l’appuntamento col notaio per la stipula del contratto. Molti istituti di credito chiedono al momento della richiesta del mutuo solo la compilazione di un modulo dove il richiedente dichiara i suoi dati, una volta ottenuto un parere di fattibilità positivo, il cliente dovrà presentare i documenti che provino ciò che ha dichiarato al momento della richiesta.
Siamo giunti al momento della stipula del contratto di mutuo: viene stipulato davanti ad un notaio, presenti la Banca e il richiedente il finanziamento; deve essere redatto per atto pubblico. L’oggetto dell’atto sarà il trasferimento di una somma di denaro della banca al cliente, con l’assunzione da parte di quest’ultimo dell’obbligo di restituire alla banca altrettanto denaro. Contestualmente alla stipula del contratto, viene di solito fatta l‘iscrizione dell’ipoteca sull’immobile posto in garanzia, per un importo che arriva al 150/300% del valore del finanziamento richiesto, così da coprire, oltre al capitale:
- gli interessi
- gli eventuali interessi di mora nel caso di ritardi o mancato pagamento delle rate
- i premi assicurativi
- gli oneri erariali, i tributi, le spese, gli oneri notarili, professionali, ecc.
- le spese giudiziali che la banca dovesse sostenere per il recupero del capitale
L’ipoteca si estingue automaticamente dopo 20 anni (se la durata del mutuo è superiore occorrerà rinnovarla). All’estinzione del mutuo, in base alla legge 40/2007 (Legge Bersani), la banca deve provvedere automaticamente alla cancellazione dell’ipoteca, senza costi per il cliente.
E’ arrivato il momento dell’erogazione del prestito. Capita che per l’iscrizione dell’ipoteca siano necessari una decina di giorni, le banche usano concedere effettivamente al cliente il denaro ad iscrizione ipotecaria avvenuta, o concedere immediatamente le somme stabilite, adottando la procedura del preammortamento (attenzione in questo caso perché questa procedura ha dei costi!!)
Capita spesso che l’ istituto di credito richieda, l’ apertura di un conto corrente, per meglio gestire l’erogazione del prestito e il versamento delle rate. Molti istituti adottano questa prassi anche per “spingere”, coloro che ricevono un prestito, ad usufruire presso di loro anche di altri servizi e rimanere loro clienti anche al di fuori del mutuo.
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